Voglia di fish&chips, il classico piatto britannico che unisce il goduriosissimo frittume delle patatine a quello morbido e scioglievole del merluzzo fresco impanato? Scartate il primo pensiero che potrebbe passarvi per la testa, quello di entrare in un fast food e trovarlo bell’e pronto: il rischio è quello di ritrovarvi fra le mani qualcosa che è stato preparato senza amore, su cui non avrete avuto alcun controllo e soprattutto che avrà navigato in un olio della cui (probabilmente lunga) storia sarà più opportuno non sapere nulla! 🙂   

Niente consumismo, dunque. Se volete gustare qualcosa di unico e magico, accettate di dovervi fare un po’ di sbattimento… ché in fondo la vita funziona proprio così… e preparatevelo! Non c’è bisogno di avere a disposizione un pescatore innato come Mamo Freealper. Io ho questa grande fortuna (che si traduce in cibo a chilometro zero, risparmio e qualità), ma non è comunque difficile procurarsi del filetto di merluzzo fresco. Fresco! Lo riconoscerete dalla compattezza della carne, che deve tendere al bianco, dall’occhio vivo e leggermente sporgente, dal profumo intenso, dalle squame brillanti e da una certa rigidità del corpo! Siate accorti, mi raccomando! Vi basterà acquistare mezzo chilo di pesce per una buona cena per due persone.

Ecco dunque gli ingredienti che vi serviranno per dar vita al fish&chips alla Freealper:

Filetto di merluzzo 500 g;
1 tuorlo d’uovo;
Farina 00 50g;
Farina gialla di mais (fioretto) 70 g;
Latte intero 200 ml;
Un pizzico di peperoncino;
Lievito di birra secco 6g;
Olio di colza 2 litri
7 o 8 patate.

Procedimento:

La panatura
Circa un’ora e mezza prima della cottura del pesce dovrete aver pronta la pastella, che richiede proprio questo tempo per lievitare (e dare quindi quel senso di morbidoso gonfiore alla panatura). Per prima cosa sciogliete il lievito di birra in 3 cucchiai di latte tiepido (ci vorrà un pochino, ma insistete perché alla fine sarà completamente amalgamato), quindi lasciatelo riposare per qualche minuto. Nel frattempo, mettete in una ciotola piuttosto capiente la farina bianca e il fioretto di mais setacciati, il peperoncino, un rosso d’uovo, una punta di lievito in polvere e il resto del latte, che avrete tenuto a temperatura ambiente. Miscelate il tutto con una frusta, quindi aggiungete il lievito di birra sciolto nel latte e mezzo cucchiaino di sale. Coprite il recipiente con la pellicola trasparente e lasciate lievitare per un’ora e mezza al caldo (questo è molto importante) e senza correnti d’aria.

Il merluzzo e le patate
Quando la pastella sarà pronta, mettetevi al lavoro con il “fish”. Tagliate i filetti di merluzzo in rettangoli di circa 10 centimetri di lunghezza, metteteli a bagno per qualche istante nella pastella (che si sarà certamente gonfiata, ricordando vagamente l’aspetto di uno spumoso zabaione), quindi scaldate l’olio controllando con il termometro che la temperatura raggiunga i 180 gradi. Prendete due o tre pezzetti di pesce per volta e immergeteli nell’olio bollente poi, quando saranno dorati (bastano pochi minuti, altrimenti rischieranno di seccare), estraeteli con una schiumarola e posateli su un panno di carta assorbente.

Terminata la frittura del merluzzo, controllate con il termometro la temperatura dell’olio: quando sarà sui 130-140 gradi immergete le patatine che avrete tagliato a fiammifero o a fette. Fatele friggere come d’abitudine, per pochi minuti, quindi estraetele, salatele e accompagnatele al fish impanato. 

Questi sorrisi di Sole, accanto alle pepite d’oro ripiene di pesce, vi regaleranno un viaggio di sola andata in Paradiso!!! Buon fish&chips e buon appetito!


verofinoinfondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *