Premessa

Per realizzare questa ricetta dovete innanzitutto procurarvi l’ingrediente più difficile da reperire sul mercato: un pescatore che vi procacci un temolo, una trota fario e un luccio pescati nelle acque dei fiumi di Finlandia. Perché voi dovete sapere che in quel Paese – cosa che da noi non avviene – questi tre prelibati pesci convivono nelle stesse acque, in un equilibrato e sano ecosistema capace di offrire alle loro differenti esigenze nutritive i giusti componenti. Ma non solo. Per completare il piatto nella sua forma ideale dovrete utilizzare un fungo porcino raccolto possibilmente sui terreni che circondano gli stessi fiumi in cui i pesci saranno stati pescati. Questa comune provenienza darà al tutto il senso di una pietanza che non è solo frutto della creatività, ma anche e soprattutto della natura. Di quella specifica natura.
So che la pretesa è forse un po’ ambiziosa, ma in caso contrario l’avrei battezzato “trittico padano”. Scusate.

Ingredienti

Un temolo finlandese; una trota fario finlandese; un luccio finlandese; un fungo porcino di medie dimensioni; 2/3 cipolline; due noci di burro d’alpeggio; spezie svedesi per pesce (lime, coriandolo, pepe e sale); un cucchiaio di flotte (panna fresca da cucina); una macinata di pepe al limone; un bicchiere di latte; un cucchiaio di aceto balsamico.

Procedimento

Pulire il porcino: di questo mantenere solo la cappella (la parte più morbida, che meglio si presta a comporre una crema), da tagliare a fiammiferi. Quindi eviscerare e lavare i pesci (cosa che nel caso ideale andrebbe fatta direttamente sul fiume) togliendo la testa.

Pulire le cipolline, sminuzzarle e metterle in una pentola con le noci di burro. Farle soffriggere, poi aggiungere la cappella del fungo a stecchetti, una macinata di spezie per pesce, quindi – dopo qualche istante – il cucchiaio di panna fresca e la spolverata di pepe al limone. Il tutto tenendo il fuoco molto alto. Aggiungere il bicchiere di latte, quindi spostare la pentola su un fuoco più basso e coprire.

Nel frattempo far bollire i pesci in una pentola d’acqua arricchita da aceto balsamico e una spruzzata di spezie per pesce (CamperChef Mamo Freealper dice che questo contribuisce a dare all’acqua l’aspetto e il colore del fiume in cui il pesce è stato pescato).

Continuare la cottura della crema girando di tanto in tanto e aiutando la macerazione degli ingredienti con la forchetta.
A cotture ultimate, tirare fuori i pesci, eliminare le lische e tutte le spine, posarli sul piatto di portata e ricoprirli con la crema di funghi.
Servire tiepido.

Buon appetito!

verofinoinfondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *