Roland Sjölander dice che in città non ci va quasi mai. “Perché dovrei? Qui si sta così bene. Non ne ho bisogno”. A Sundsveden lui è nato. Ed è qui che vuole morire. Ma non è un egoista. La sua speranza è che anche altre persone abbiano voglia di trascorrere, se non la vita, almeno qualche tempo in questo stesso luogo. E così, per convincerli ha realizzato qualcosa di bellissimo. Tanto bello che non è difficile credere che lui non voglia andarsene mai più.

Un tempo, fino a poco più di trent’anni fa, qui non c’era quasi nulla. Papà Martin faceva ciò che da queste parti, sul freddo mar Baltico, lungo la costa sud della Svezia, proprio di fronte alla Finlandia, facevano in tanti. Viveva di pesca. Una barca, resistenza al freddo. E con un po’ di fortuna portava a casa il pane per tutti. Anche d’inverno, quando il mare ghiacciava e la sorte si faceva più dura da affrontare. Per Roland e i suoi fratelli questi luoghi e questa vita erano qualcosa di quotidiano. Di normale. E per lungo tempo Sundsveden è stato nient’altro che la terra della loro casa. Un lembo grigio e verde affacciato sul Golfo di Botnia.

Sarebbe stato proprio Roland, molti anni dopo, a intuire che quello stesso lembo di terra grigio e verde vocato alla pesca poteva in realtà essere visto anche come un balcone di natura e tramonti infiniti, di romantici chiaroscuri e di silenziosi riposi. E che quell’atavica vocazione poteva essere rivisitata in versione più nuova. Non più un lavoro fatto di fatica, ma un passatempo fatto di amicizia, compagnia e grandi risate.
È stato in quel momento che è nato Sundsveden Turist, la piccola perla che oggi accoglie turisti da tutto il Nord Europa. Ma che anche i caldi popoli del Mediterraneo, per i quali l’estetica non è mai stata qualcosa di secondario, saprebbero apprezzare. Una lingua di terra che si affaccia sul mare è lo scenario sul quale si snodano bungalow dalle grandi vetrate e dall’arredamento nordico, impreziositi ciascuno di tavolini in legno all’aperto e dehors tutti da vivere. Piccole casette in legno naturalmente proiettate sull’acqua, a coccolare i dopocena estivi sotto i tramonti rosso fuoco prima del bagno della buonanotte. Per i viaggiatori alla ricerca di tranquillità e bellezza una soluzione perfetta, cui si accompagna la possibilità, nel bosco, di impossessarsi di un angolo di natura con un van, un camper. O semplicemente un’auto trasformata in casa.

Roland mette a disposizione le casette per il turista desideroso di comodità. Ma a dieci euro a notte propone anche il semplice parcheggio nell’area, con servizi, acqua e doccia calda. E per tutti, gratuitamente, anche la vera perla del complesso: la sauna riscaldata a legna, cuore della casetta rosso svedese che svetta nella propaggine estrema di Sundsveden. Al suo fianco, la scaletta che porta in acqua i più temerari e la piccola piscina riscaldata all’acqua di mare. Un trittico che solo i veri esteti possono gustare nella sua interezza: godendo a più riprese il caldo vapore della sauna, continuamente alimentata dalle mestolate di acqua bollente versate sulle pietre che rivestono la stufa, quindi tuffandosi nelle fredde acque del mar Baltico e alternando la danza alle prolungate immersioni nel relax della piscina.
Cosa chiedere di più? La risposta la offre Roland. Aggiungendo a tutto questo un ristorante a disposizione delle prenotazioni e una sala convegni dotata delle più moderne tecnologie. E davanti agli occhi, il porticciolo ricco di barche dedicate alla pesca al salmone: un passatempo che anche lo stesso gestore sa aiutare ad organizzare. E per chi ancora non ne avesse abbastanza, un servizio taxi boat tutto da gustare per ammirare, non più dalla terraferma, i suggestivi dintorni di questo incantevole paradiso.

Sundsveden Turist si raggiunge seguendo la strada che da Osthammar, nella costa svedese di sud-est, si dirige ad est per circa 20 chilometri. Su questo sito tutte le informazioni sul complesso: www.sundsvedenturist.se.

verofinoinfondo

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