Patrik, re delle Lyngen, era un avventuriero. Quando viveva ad Oslo, e aveva occupazioni normali ma che non amava, la vita vera la cercava lontano. In bicicletta. O sugli sci. In tanti luoghi. In Sudamerica. Ad Alagna. In Valsesia, ad esempio, era arrivato quasi per caso, spinto dalla passione per lo sci in neve fresca che allora, tanti anni fa, in Scandinavia già era uno sport nazionale. Sulle Alpi ancora non si palava di fuoripista. O lo si faceva molto poco.

E nessuno lo sapeva. Ma quell’arrivo dal Nord, così denso di novità e così inusuale per l’epoca, avrebbe contribuito a cambiare la storia. Aiutando ad innescare, nel momento giusto, in un insieme di stimoli giusti, davanti alle orecchie giuste, il grande movimento che avrebbe portato alla nascita del Freeride Paradise. Alagna come Mecca dello sci libero, alla pari dei mostri sacri Verbier e La Grave.


Patrik da Alagna, diventata per lui una parte di cuore, aveva anche dato il via alla grande impresa della sua vita. Un lungo viaggio in bicicletta attraverso mezzo mondo, sino alla lontanissima Pechino. In compagnia di quella che sarebbe diventata la donna della sua vita, Henrika. Figlia della Finlandia, conosciuta proprio sulle nevi del Monte Rosa. Nella perla walser da cui la grande avventura partiva.


Patrik era un avventuriero. Con lo sguardo sempre altrove. Aveva lasciato la sua Svezia, abitato la Norvegia. Ma non era ancora lì la sua casa. Nel 2011, quando costruiva tendoni per eventi ad Oslo ed Henrika viveva di lavori temporanei, nel piccolo paese di Lyngseidet, a 350 chilometri a nord del circolo polare artico, un vecchio ristorante con guest-house affacciato sulla baia circondata dalle montagne, a fianco dello storico ospedale nato per curare il colera, poi diventato una clinica nazista, una radio e un centro per gli anziani, chiudeva i battenti. E andava in vendita.

Patrik che amava le montagne e lo sci sapeva bene che alle Lyngen c’è qualcosa di speciale. Monti alti e aguzzi. Ripidi. Bianchi di polvere per tutto l’inverno. Morbidi di neve in primavera. Linee perfette da tracciare. Cime da raggiungere. Discese sul fiordo da disegnare. Sapeva che sono chiamate Alpi, proprio come quelle che lui già amava e conosceva. E sapeva anche che lì avrebbe potuto fare grandi cose.
Venire a sapere che quella casa era in vendita, per di più a condizioni accettabili, sarebbe stata la chiave di volta. Ma non di un acquisto. Di una vita.

Patrik decise di lasciare tutto. La capitale, il lavoro con i tendoni. Le facce dei vicini. E di comprare la casa sulla baia, per ridarle una vita a modo suo. Nasceva così il Magic Mountain Lodge, quella che negli anni sarebbe diventata la casa di tutti gli amanti della neve e delle belle cose del Nord. Delle montagne delle Lyngen, delle passeggiate estive, delle gite di scialpinismo, dei virtuosismi sul ripido, delle esplorazioni nelle infinite valli artiche. E di molto altro.

“Sì – spiega Patrik -, perché pochi lo sanno, ma questa che si è fatta conoscere un po’ come la capitale dello scialpinismo nordico, con appassionati ogni anno in arrivo da tutte le parti del mondo, è in realtà una terra piena di possibilità. Che con il tempo, da quando il Lodge è nato, abbiamo cercato di sfruttare e valorizzare. Anche per far conoscere un’alternativa alle classiche mete scandinave, dalle Lofoten alle città, dove i flussi turistici inquinano un po’ la bellezza delle esperienze”.


Alle Lyngen, dove oggi il Lodge dà un letto, colazione, un sandwich per la giornata e la cena a una quarantina di ospiti, l’inverno è fra i più magici al mondo. Il sole assopito intiepidisce a fatica le cose. E la luce si accende svogliata per il tempo di un pranzo, o poco più. Ma chi vive qui non si fa fermare da questo. “Alcune delle sciate più belle si fanno proprio in quel periodo – racconta Patrik -. Si parte con il buio, si torna prima dell’una di pomeriggio, quando si ricomincia a non vedere più nulla. E ci si muove sotto la luce di una lampada frontale”. Ma neppure lui sempre rispetta la regola. “A volte non bado ai tempi. Rimango sulla neve anche quando scende il buio e continuo a sciare con i miei led sulla testa. Capita che resti fuori talmente a lungo da scendere sotto la danza dell’aurora boreale. Una delle cose più belle della vita”.
Proprio per l’aurora migliaia di persone arrivano ogni anno alle Lyngen, un altro dei luoghi clou della Norvegia per questo spettacolo. Tante di loro alloggiano proprio qui, al Lodge. E poi con l’auto in affitto esplorano ogni sera i dintorni alla ricerca della magia. “Bastano tre giorni – fa notare Patrik -. Tre giorni qui. E la probabilità di vederla diventa altissima”. In questo paradiso del Nord la danza di luce non si sporca di inquinamento luminoso. Non richiede lunghe trasferte. E nella meraviglia della neve che ricopre le montagne il riverbero diventa un sogno.


“Eppure le Lyngen non sono solo questo – chiarisce Patrik -. Sono tranquillità d’estate, quando dalle uscite in kajak sul fiordo si uniscono le escursioni in mountain bike, e sono sport d’inverno, quando alle gite con le pelli, anche con le cinque guide locali, si accompagnano le scalate su ghiaccio, le gite in bici sulla neve, le passeggiate a bordo delle slitte trainate dai cani. Da febbraio, poi, la luce ricomincia a poco a poco a farsi vedere e si possono fare sempre più cose”. Non a caso, lo stesso Patrik, in compagnia degli amici di Lyngseidet, da tempo lavora per rendere tutto questo possibile. Disegnando track per le mountain bike, con discese di tutto rispetto dalle cime che circondano il Lodge, allestendo la parete di ghiaccio, e ora creando anche la nuova palestra di arrampicata indoor.


Al suo fianco, nell’allegria che sempre regna fra le sale del Magic Mountain Lodge, sempre Henrika. E ora anche i piccoli Majken e Felix, sei e due anni già vissuti nell’intensità di questo luogo. “Con loro e con tutto questo ho realizzato il mio sogno – conclude Patrik -. Sono partito girando in bicicletta per il mondo e ora vivo in un posto meraviglioso, accogliendo gente che ama quel che amo io, con una famiglia stupenda al fianco. Io sono fortunato. Ma chiunque sceglie di venire alle Lyngen, per qualche giorno o qualche settimana non fa differenza, ha la possibilità di condividere un po’ di questa grande fortuna con me. E di riportarsi a casa un ricordo che difficilmente finirà in un cassetto”.

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-Tutte le info sulla pagina facebook “Magic mountain lodge” e su www.magicmountainlodge.no.
-Per le gite scialpinistiche: “Ski touring in Troms” di Espen Nordahl
-Per le potentissime lampade frontali norvegesi: pagina Facebook “Moonlight mountain gear”, www.moonlightmountaingear.com (shop online anche in italiano su moonlight.shop). Contatto: Bjarte Hollevik

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