In Mongolia non è possibile vedere in azione i cacciatori con le aquile. Almeno per noi, nell’estate 2017, non lo è stato. Bisogna andare sui monti, d’inverno, magari con la neve. Quando si fa il tempo. E l’aquila è pronta a lasciarsi sfilare il cappuccio per avventarsi sulla preda. Una volpe, un piccolo di lupo, qualunque cosa sia.

Però ci è stato concesso osservare. Ascoltare. Nenda, la nostra guida, ha saputo scovare la tenda di un cacciatore con l’aquila kazako. Un uomo anziano. Che ha ormai lasciato il testimone ad uno dei sei figli, il quale lo ha ripagato vincendo premi e medaglie nelle gare dedicate a questa attività.

Mentre la moglie ci accoglie nella tenda decorata a mano e ci offre pane fatto in casa, burro appena fatto e ricotta di pecora, da bagnare con tè e latte, il padre ci mostra orgoglioso le foto e i trofei del giovane campione.

E ci racconta la sua storia di lottatore con la natura a colpi d’ala. Delle aquile raccolte nel nido e addestrate a mirare senza esitazione. Tenute come figlie per una dozzina d’anni sino alla loro ultima uscita sui monti, prima di essere rilasciate e di tornare alla natura che le vedrà finire i loro giorni.

Un racconto fatto di orgoglio

Racconta con un velo di orgoglio. Perché non sono poi tanti a portare avanti ancora la nobile e lontanissima tradizione. E alla fine offre lui stesso lo scambio. Da noi qualche piccolo dono, da lui l’invito a scattare qualche foto mentre sorregge il giovane rapace.

Va dalla moglie. Le chiede l’abito da caccia. È il vestito della festa, quello delle grandi occasioni. Lo indossa per noi. Poi esce dalla tenda, i bambini lo osservano. Si avvicina all’aquila che una catena frena dal volo, la posa sul grande guanto imbottito. E felice ci concede il fotogramma che resterà con noi per sempre.

verofinoinfondo

3 thoughts on “La Mongolia dei cacciatori con le aquile”

  1. Lo guardo e lo riguardo scopro continuamente cose nuove che mi confermano quanto sia bello e interessante il mondo.

  2. Meviglioso e interessante osservare il rapporto di fiducia tra un uomo e un rapace che possono vivere insieme fino al momento della libertà totale sancita dall’uomo nel rispetto ultimo della natura.

  3. Meraviglioso e interessante osservare il rapporto di fiducia tra un uomo e un rapace che possono vivere insieme fino al momento della libertà totale sancita dall’uomo nel rispetto ultimo per la natura.

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